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Lettura di oggetti: Apple iMac

Con questo articolo intendiamo proporre una serie di letture di oggetti, che sono state inizialmente prodotte per un corso di storia del design.
Il primo è un iMac della Apple che, pur non essendo l’ultimo modello, è comunque un oggetto attuale. (altro…)

Oggetto/ostacolo


La parola “oggetto” in senso etimologico significa “cosa gettata”, l’oggetto diventa quindi una cosa che precipita nella vita, che viene usata dagli uomini per colpire altri uomini, per renderne difficoltoso il cammino. Possiamo immaginare la nostra vita come un percorso lungo il quale incontriamo dei problemi, per risolverli creiamo degli oggetti (si pensi a come nasce la tessa idea di utensile nell’uomo primitivo). Ma gli oggetti non si uniscono a noi come un abilità acquisita, rimangono sempre staccati e quindi in conflitto, generano a loro volta nuovi problemi che necessitano di nuove soluzioni. Certamente non possaimo fare a meno delle cose e ritornare a vivere sugli alberi ma questa considerazione dovrebbe far pensare che gli oggetti non sono innocenti, sono “armi” che ci ostacolano e come tutte le cose pericolose anche se indispensabili vanno trattati con cura. Perché se sono ostacoli inevitabili bisogna quanto meno cercare di ridurne il numero e per fare ciò bisogna avere oggetti che risolvano i problemi senza crearne altri.
Quindi, come non si affiderebbe mai ad un pasticcere la progettazione di un ponte, così la progettazione degli oggetti quotidiani andrebbe sempre affidata a qualcuno, in possesso delle competenze e della serietà morale.

mouse di Nicola Esculaci


Il mouse di Nicola Esculaci abbandona il tappetino, si fa impugnare come un joistick e muove il cursore con una piccola sfera posta alla sua sommità.
Ecco alcune immagini del modellino.

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Barattoli, oggetti e nient’altro

barattoliAvevo circa quattro anni e trafficavo in giardino davanti alla portafinestra della cucina: ero affascinato da dei bottiglioni da vino di vetro verde che erano stati lavati e asciugavano al sole. Ho messo un po’ d’acqua dentro uno di questi e quando poi l’ho versata per terra, insieme all’acqua è uscito dalla bottiglia anche un grosso calabrone morto. Ho chiamato mia nonna per farle vedere e lei, affacciandosi dalla cucina ha detto soltanto, con gran meraviglia: “oh, che capolavoro!”. Non avevo mai sentito quella parola e ho pensato che avesse a che fare con grossi calabroni neri usciti da grosse bottiglie verdi.
È il mio ricordo più vecchio.

“Siccome sulla strada c’era un sasso largo e piatto, Giovanni vi si sedette, a capo chino e come volesse interrogare con lo sguardo un aspergitore di verderame che si trovava oltre il cancello di ferro battuto, nel bellissimo giardino così simile a quelli delle sue vacanze fiorentine. È proprio vero che certi oggetti, certi utensili trascurati dalla poesia, a volte sembrano sul punto di parlare, di guardarci attraverso il beccuccio spara-verderame per dirci una verità che finalmente si distacchi dall’amorfa contestualità dell’universo; ma di raccolte di versi dedicate a un aspergitore di verderame non ne esistevano: la demoniaca banalità che si insedia nella mente degli artisti dopo due o tre anni di attività predilige sempre la sofferenza, il dolore, e, quando va bene, l’amore…”.
[Francesco Carrozza, Quasi tutto come allora , § 247, pp. 586-587(1). ] (altro…)

mouse “Pizzico”


mouse grandeIl mouse ‘pizzico’ è piccolo, ergonomico ed è stato modellato in modo da rendere più intuitiva l’operazione di trascinamento.

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immagini

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caratteristiche

Il mouse ‘pizzico’ ha dimensioni ridotte ed è quindi utilizzabile anche con pc portatili. La sua forma accoglie le dita (pollice, indice e medio) dell’utilizzatore ma non riempie il palmo della mano. Pur essendo tecnicamente un mouse a due pulsanti (+ rotella) è ben visibile il pulsante principale, addetto al click sinistro, mentre non c’è il secondo. La sua funzione viene ottenuta premendo il mouse stesso lateralmente.
Si è giunti a questa forma prestando attenzione all’utilizzo del mouse nel trascinamento degli oggetti che può creare qualche problema, soprattutto ai principianti. Il trascinamento avviene serrando la presa sull’oggetto, spostandolo e mollamdolo quando è a destinazione. Con ‘pizzico’ la cattura ed il rilascio dell’oggetto sono più naturali perchè le dita si serrano sul mouse prendendo l’oggetto come se fosse un pizzico di sale.
Le funzioni ordinarie del mouse continuano ad essere svolte dal pulsante principale, ben visibile, e dalla rotella che si trova immediatamente sotto l’indice.

Caratteristiche tecniche:
Il mouse ‘pizzico’ funziona come un mouse tradizionale a due tasti più la rotella.
E’ stato immaginato l’utilizzo di un dispositivo di puntamento ottico. Le ridotte dimensioni avrebbeo creato problemi al posizionamento della sfera, oltre ai problemi di polvere e sporco.
Il collegamento col pc è stato immaginato attraverso un cavo usb, questo impedirebbe inoltre di smarrire il mouse che è abbsatanza piccolo, soprattutto per l’utilizzo con pc portatili. Ciò non toglie che si possa crearne una versione senza fili.

Controindicazioni:
Non adatto ai mancini (a meno di produrne una specifica versione specchiata).