Design Thinking – un metodo per il progetto

Tra qualche giorno 4P1B dovrà presentare il proprio lavoro all’interno dell’iniziativa Vitamina D alla Design Library. Per questa serata abbiamo scelto di fare una presentazione che non contenga solamente immagini di progetti realizzati ma che parli della metodologia progettuale che lo studio segue.
Come è scritto sul sito di 4P1B la parola design non dovrebbe servire per indicare un prodotto ma per descrivere un processo e quindi dal momento che dobbiamo parlare del nostro modo di fare design non possiamo non parlare del processo.

Questa introduzione mi è servita semplicemente per dire che mi sono ritrovato in questi ultimi giorni a cercare di preparare un spiegazione sintetica e chiara di cosa sia il Design Thinking e del perchè all’interno di 4P1B abbiamo deciso di adottare questo modo di lavorare.

Per spiegare perchè si è deciso di adottare un metodo di lavoro particolare forse la prima cosa da fare è capire perchè c’è bisogno di un metodo.
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Progetta come se te ne fregasse davvero qualcosa!

Manifacturing – il design del futuro

manifacturing

[fonte immagine]

Sabato scorso in compagnia di Alice e Luca ho avuto il piacere di essere al Piemonte Share Festival.

I ragazzi di Todo hanno presentato i loro lavori e Massimo Banzi ha illustrato le potenzialità di Arduino (di cui magari vi parlerò in un articolo dedicato). Infine è giunta l’ora del quartetto Norman-Sterling-De Biase-Bistagnino.

Donald Norman, in tour in italia per presentare il suo nuovo libro, si è confrontato con gli altri tre colleghi e con il pubblico riguardo alle nuove “macchine intelligenti” e alle responsabilità dei progettisti.

Premesso che la parola design qui ha un significato molto vicino a progetto e più lontano da stile ed estetica, la discussione si è svolta nella direzione di una progettazione centrata sull’utente (e non sulle funzioni, sul marketing o sul designer).

… utensili da cucina immancabili in ogni lista di nozze che si rispetti (come soprammobili, poi vai alla Coop e ti prendi un cavatappi, uno spremiagrumi, uno schiaccianoci che funzioni) . [fonte]

Poi arrivano gli oggetti del futuro, quelli che sono automatici, che sono “intelligenti” che pensano a tutto, salvo poi avere qualche problema di comunicazione con gli umani. Forse perchè, come per i computer, non si può parlare di intelligenza, ne tantomeno di stupidità: solo di spietata logica! uomini e macchine appartengono a due mondi diversi (analogico e digitale) che possono essere complementari solo quando si viene a creare un dialogo proficuo fra i due, e non quando uno cerca di comandare l’altro.
Questo è un tema che percorre tutto il libro di Norman. (altro…)

Design Job: il forum

designjob

Design Job è un nuovo punto di incontro per industrial designer in cerca di lavoro e per aziende alla ricerca di professionisti e designer.

Design Job è nato dalla volontà di Stefano Nolletti, un architetto con la passione del design che “dopo l’ennesima frustrante ricerca di lavoro su internet” ha deciso di ideare questo forum dedicato alla ricerca di lavoro per neolaureati e giovani designer. Il forum è stato da poco inaugurato e ha già un buon numero di iscritti.
Ci si può presentare per cercare un impiego o pubblicare una ricerca di personale. Sono inoltre presenti offerte di lavoro riportate da altri siti, in modo da diventare anche un punto di informazione e raccolta di occasioni esterne al forum.

Oltre al mercato del lavoro è comunque possibile confrontarsi e discutere su problematiche inerenti la professione del designer e condividere le risorse conosciute.

Siete invitati a partecipare ;)
Il forum si trova qui: http://designjob.forumup.it

Formule segrete e design thinking

progetto caffettiera masochista

Le formule segrete nel design non esistono, ma possiamo cercare di costruirci un metodo progettuale che permetta di mettere a frutto nel migliore dei modi le abilità del o dei progettisti per poter ottenere un buon risultato.

Qui di seguito condivido con voi qualche pensiero che è nato da una piccola ricerca personale qualche tempo fa. Se non avete voglia di leggere l’antefatto e vi interessa il sodo saltate pure alla premessa.

Qualche tempo fa Luca Mascaro sul suo blog riportava un articolo di Michael Tiemann sul Design Thinking, in particolare sulle regole da lui adottate per la fase di Ideazione (brainstorming). È partita una piccola ricerca dal blog di Luca verso l’OSI board e l’AIGA, passando per qualche pagina di Wikipedia… Nel frattempo tanti termini hanno fatto riaffiorare qualche concetto del corso di “Metodi per il Design” della prof. Pizzocaro. Vi sembrerà un bel minestrone ma credo di avere imparato qualcosa, se vi va fatemi sapere cosa ne pensate.

Una premessa

Ciascun progetto è una storia a parte e non è sempre possibile trattarlo nello stesso modo. Se segue un metodo formato da fasi particolari non è per ingabbiare il processo di progettazione in una routine sicura (vedi “formula magica”) ma per avere una guida da seguire per non perdersi fra le infinite possibilità offerte dal caso. In questo modo se il progetto sarà semplice, articolato, complesso, definito, vago, rapido, lento, di volta in volta si potranno adattare i passi ma conoscendo la direzione in cui camminare.

John Chris Jones scrive:

“Una metodologia non dovrebbe essere un percorso fisso verso una destinazione fissa, ma una conversazione a proposito di tutto ciò che si potrebbe far accadere.
Il linguaggio della conversazione dovrebbe collegare la distanza logica tra passato e futuro, così facendo esso non limita la varietà di possibili futuri che sono in discussione ne dovrebbe forzare la scelta obbligata di un futuro” (spero di aver tradotto adeguatamente) (altro…)

ATTRAVERSAMENTI 07

Il primo festival biennale della grafica

ATTRAVERSAMENTI 07

Da graphic designer quale sono mi sembra giusto mettere sul piatto un evento preparato, impacchettato ed infiocchettato dal “Ministero della Grafica“.

Si vocifera che il programma specifico sia ancora provvisorio, ma ATTRAVERSAMENTI si terrà fra Trevi e Città di Castello – Umbria – dal 13 al 16 settembre 2007 il primo festival di grafica Italiano.

Messa in piedi grazie al patrocinio di AIAP, ADI, ADCI, Sistema Design Italia, TURN (la nuova design community di Torino) e Touring club Italiano, la manifestazione prevede quattro giorni dedicati alla grafica con mostre (Foligno, Montefalco, Perugia, Spello, Spoleto), eventi, woskshop, musica, feste, ecc…

Il festival sarà aperto a tutti ed il Ministero sta arruolando volontari:

“Abbiamo bisogno dell’aiuto di molti per realizzare questo progetto: la partecipazione dei designer (studi, singoli, studenti), delle imprese e delle istitituzioni.” si legge sul sito.

Attraversamenti si propone di essere un luogo di incontro, di promozione della cultura del progetto,un occasione per farsi conoscere, una vetrina, una possibilità, una forma di condivisione, un giusto palcoscenico per quello che ritengo sia il più bel mestiere del mondo.

Per tenervi costantemente aggiornati sugli sviluppi del progetto consultate il giallissimo sito del Ministero.