Vizi e virtù di un designer_ Amore a prima vista

do not fall in love

Non lo lasceresti mai. Così bello, così tuo, insomma, quello giusto…Si decisamente quello che fa per te. Perfetto!
Tutti sembrano volerti dare consigli che vanno contro la tua scelta… ” Potrebbe essere meglio se…” oppure “Ma sei proprio sicura che…?” Sì, sono sicura.
Per quanto tu possa pensarci sopra non cambia niente. Per quanto tu possa vagliare altre soluzioni la tua appare sempre la migliore.
Poi ad un certo punto ti accorgi che sei di fronte ad un vicolo cieco, ma ormai, ahimè, è troppo tardi.
E’ successo! Quello che capita almeno una volta nella vita. Ti sei innamorata… ti sei innamorata della tua idea. (altro…)

Mali (in)curabili

Ogni volta che si ha a che fare con una persona si rimane inevitabilmente condizionati, si assorbono idee, si imparano cose e ci si confronta. Tutto questo, il più delle volte, avviene senza che ce ne accorgiamo. Questo processo si sviluppa in tutte le direzioni, è quindi evidente che noi stessi condizioniamo gli altri quando interagiamo con loro. Portiamo adosso l’impronta delle persone con le quali abbiamo a che fare e sulle quali a nostra volta abbiamo lasciato un segno. Di questi segni che ci portiamo sulla pelle alcuni sono appena visibili, altri sono molto evidenti, tra questi ultimi il più delle volte ci sono quelli lasciati dai genitori o dagli amici più cari e quasi sempre da quelli che decidiamo di prendere come nostri insegnanti. A questo punto del ragionamento però nasce un problema, e se queste persone che ci plasmano, a volte in modo inconsapevole come se fossimo creta non fossero dei bravi scultori? Non voglio mettermi a parlare dei genitori perchè è un discorso troppo complesso, che rientra nella psicoanalisi e che non sono in grado di fare voglio però riflettere su un’altro ruolo fondamentale nella crescita di una persona: il professore. Il professore(1) è un ruolo al quale troppo spesso non vengono riconosciute delle responsabilità enormi, egli infatti non deve solamente insegnare delle cose ma deve anche iniziare l’alievo al mondo. Il professore infatti fa quello che in età prescolare viene fatto dai genitori ed è spesso il primo adulto esterno alla famiglia con cui si ha a che fare nella vita. Se un professore insegna la sua materia e basta, senza stimolare intelletualmente i suoi allievi e senza dare loro nulla di più di quello che si potrebbe avere leggendo un libro di testo non si può dire che stia facendo il suo lavoro. Ma se penso alla mia esperienza, concentrandomi soprattutto negli anni dell’università, sarei già felice se tutti i miei professori fossero stati almeno così(2). Il problema è che spesso dall’alto delle loro cattedre parlano con sufficienza e superficialità senza degnare i loro allievi di un rapporto umano e figuriamoci paritario. Persino gli atteggiamenti più naturali che ognuno di noi segue per rispettare l’altro vengono dimenticati. Il dialogo e il confronto viene abolito alla luce di un semplice quanto idiota ragionamento secondo il quale lo studente non è in grado di dare nulla all’insegnante perchè è “meno”. Alcuni di questi comportamenti saranno anche causati in parte dal molto lavoro che devono fare, dalla burocrazia dilagante che sono costretti a subire però è troppo poco per giustificarli. Purtroppo però questo problema non si può risolvere tanto facilmente, non esiste una patente per insegnare (anche se forse dovrebbe esistere) e chiunque o quasi può farlo, squilibrati, nevrotici, maniaci di ogni tipo. Forse dovremmo imbracciare le armi e ribellarci, in ogni caso un cattivo professore si può riconoscere e quindi si può fare di tutto per non ascoltarlo e non farsi influenzare, il cattivo professore si sente superiore, è convinto di essere meglio e di essere necessariamente più intelligente dei suoi studenti, un cattivo professore non ascolta, un cattivo professore riversa sui suoi allievi il suo stato d’animo, un cattivo professore è permaloso e umilia i suoi studenti. Certo il problema rimane, per quello l’unica cosa è ricordarsi, quando magari saremo noi professori, di non essere come loro.

1- In questo grande insieme rientrano anche i vari allenatori o cose del genere.

2- Per fortuna esistono anche persone che insegnano e che lo fanno bene, spinti dalla passione e dall’amore per la loro disciplina e per l’insegnamento sono in grado di dare moltissimo ai loro allievi. Persone pronte al confronto, umili e consapevoli che non si smette mai di imparare, capaci di trattare i loro studenti con rispetto.