Una panchina per Milano

Una delle moltissime manifestazioni che hanno affollato la settimana del salone del mobile è stata la presentazione di “Una panchina per Milano”.

Lo scopo di questa iniziativa è quello di mostrare i risultati di un concorso per la progettazione di una seduta cittadina ai milanesi e coinvolgerli nella progettazione della propria città. Per i dettagli del concorso e le modalità di di voto vi rimandiamo al sito ufficiale: http://www.unapanchinapermilano.it . Anche noi abbiamo visitato l’esposizione al palazzo della Triennale e al centro di Galleria Vittorio Emanuele II e vi racconteremo le nostre impressioni.
Prima di cominciare ad entrare nel dettaglio vorrei sottolineare come in galleria V.E. ci fosse la possibilità di sedersi e usare le panchine prima di dare il proprio voto. E mi ha fatto molto piacere vedere il gran numero di persone, dal turista al pensionato a quello che passava di lì per caso, che si sedevano (anche per riposare un po’ i piedi) e davano il loro parere. Mi sembra di fondamentale importanza testare un oggetto nella funzione che dovrà assolvere e non darne un giudizio solo visivo. Vi assicuro che spesso si può modificare o anche cambiare totalmente la propria idea.
Ed ora le panchine.
Uno sguardo d’insieme ci mostra delle sedute che non si discostano molto dall’archetipo della panchina e fra tutte spicca un abbondante impiego del legno.


La panchina “perlinata”panchina perlinataDesigner:Michele De Lucchi con Philippe Nigro
Azienda produttrice: Unifor
Materiale:Legno di castagno e acciaio zincato
Dimensioni: Altezza totale: 84 cm
Lunghezza: 180 cm
Profondità: 66 cm
Peso: Totale
peso panchina: 62 kg

La panca pubblica è uno dei simboli della città, usata da tutti.
Si integra nell’ambiente urbano e addolcisce la rudezza della città offrendo al cittadino un segno di simpatia, d’accoglienza e di riposo. Deve potere essere installata ovunque, in centro storico, in piazza, al parco, alla fermata dell’autobus, in stazione o nei quartiere nuovi: per questo la panca pubblica deve essere molto discreta e armoniosa, adatta a paesaggi storici, monumentali, popolari e moderni.

Alla vista si presenta con un profilo curvo, morbido, organico, i due profili metalici alle estremità racchiudono delle doghe di castagno collegate l’una all’algtra come delle perline, questo conferisce una maggiore rigidità alla seduta.
Al tatto, il legno è gradevole e la seduta è abbastanza comoda.


La panchina “di plastica”

panchina di plasticaDesigner : James Irvine
Azienda produttrice : Coro
Materiale : Struttura tubolare di acciaio 35mm x 35mm elettro zincato; Seduta e schienale in lastre di plastica riciclata al 100%, spessore 12mm, Materiale polietilene ad alto peso molecolare PE 500
Dimensioni : Altezza totale 76,3cm ; Altezza seduta 41,5cm ; Lunghezza 196cm ; Profondità 67,2 cm
Peso : Struttura in acciaio: 22kg ; Lastre di plastica: 19kg ; Totale peso panchina: 41kg

Mi è sempre piaciuta la classica panchina in doghe di legno. é un concetto di design di straordinario successo. Queste classiche panchine si possono ritrovare in fotografie di città scattate cento anni fa. Rivisitarne il design e tentare di migliorarne l’estetica è certamente molto interessante, ma io ho pensato di voler provare qualcosa di diverso.

Alla vista il piano della seduta e lo schienale sembrano subito costituiti da una sottile lastra di marmo. Basta poco però per accorgersi che in realtà si tratta di un materiale plastico. La forma è classica, con delle racciature atte ad accogliere in maniera più confortevole gli utenti.
Al tatto, contrariamente alle aspettativedi una superficie fredda suggerita dalla somiglianza col marmo, si incontra un materiale caldo e accogliente. La posizione di seduta è molto confortevole.


La panchina “da lungomare”

panchina da lungomareDesigner : Alberto Meda
Azienda produttrice : Alias
Materiale : Legno per esterni e lega di alluminio per pressofusione
Dimensioni : Altezza totale: 80 cm ; Lunghezza: 200 cm ; Profondità: 75 cm
Peso : Totale peso panchina: 36 Kg

La forma consolidata e familiare della panchina “milanese” è un simbolo della città da preservare. Nella ricerca di mantenere quella “sua” immagine semplice e rigorosa che accompagna il paesaggio urbano di Milano, ho pensato di indagare più gli aspetti costruttivi della panchina che non quelli tipologici.

Alla vista appare come una seduta molto classica, la curva che accoglie il corpo è costituita da piccole doghe di legno posizionate a breve distanza. Le gambe adottano un particolare metodo di montaggio che permettono di installare la panchina anche su delle gradiante (tipo stadio). La forma fine, classica e ricercata mi fa immaginare questa panchina collocata su un lungomare, ma naturalmente questa è solo una mia opinione.
Al tatto, la seduta è abbastanza comoda ma lascia perplessi la leggera flessione delle doghe quando ci si siede nel mezzo.


La panchina”ad esse”

panchina ad esseDesigner : Piero Lissoni
Azienda produttrice : Porro
Materiale : Legno e acciaio
Dimensioni : Altezza totale: 65 cm ; Lunghezza: 200 cm ; Profondità: 75 cm

L’idea è di lavorare con una superficie monomaterica ideale, formata da doghe in legno che ripetute casualmente si modellano formando seduta e schienale in un unico gesto fluido. La struttura scompare all’interno delle doghe , mediante il dettaglio ad incastro dei 2 profili a “T” laterali.

Alla vista spicca fin da subito la presenza di una sola gamba, la curva della seduta forma una specie di esse che si va a concludere nel terreno. I due profili laterali sono collegati da tavole di legno di larghezza variabile. La formaè molto lineare, semplice e gradevole.
Al tatto purtroppo riserva qualche sorpresa. La seduta risulta un po troppo lunga e potrebbe dare qualche problema soprattutto ad anziani o a persone con dificoltà motorie. La sensazione di molleggio che da lo schienale all’atto di sedersi può essere piacevole ma riserva molti dubbi, assieme alla flessione delle assi, riguardo alla resistenza della panchina anche ad un uso meno convenzionale.


La panchina “carro armato”

panchina carro armatoDesigner : Paolo Rizzatto
Azienda produttrice : Molteni
Materiale : Struttura in getto di ghisa sabbiata e verniciata. Seduta e schienale in doghe di legno massello
Dimensioni : Altezza totale: 82 cm ; Lunghezza: 220 cm ; Profondità: 75 cm
Peso : Versione a 2 gambe: 68 kg ; Versione a 4 gambe: 70 kg

Una panca è fatta per sedersi, per sdraiarsi, per appoggiarsi, per usarla come piano di appoggio degli oggetti più disparati (un giornale, un panino, una bottiglia, una borsa, un computer), ma deve prevedere anche qualcuno che vi salga in piedi. Può essere utilizzata da una persona piccola e leggera o da una persona alta e pesante, da un bambino o da un vecchio. Da qualcuno che vuole guardare l’ambiente, le cose, le persone che lo circondano o da qualcuno che vuole isolarsi e guardare dentro di sè. Può essere utilizzata da una sola persona, ma anche da due, tre o più persone

Alla vista la tipica panchina, forse un po’ grezza, i quelle che ci si potrebbe aspettare in una strada di montagna. Uno sguardo alle gambe è sufficiente a far capire la resistenza di questa seduta che potrebbe sembrare indistruttubile. Piano e schienale sono costituiti da grosse tavole di legno dagli spigoli arrotondati.
Al tatto, una sorpresa gradita è la seduta confortevole che forse da una forma così grezza e pesante non ci si sarebbe aspettati. Da notare anche il ripiano sopra lo schienale che consente di sedercisiappoggiando i piedi sulla seduta, un utilizzo non convenzionale forse “maleducato” ma che sicuramente la panchina dovrà supportare.


La panchina “moderna”

panchina modernaDesigner : Antonio Citterio con Toan Nguyen
Azienda produttrice : Metalco
Materiale : La seduta e lo schienale sono costituiti da 9 doghe in multistrato con finiture varie.
Le spalle sono in fusione di ghisa G25 sabbiata e verniciata a polveri P.P.
Dimensioni : Versione semplice : Altezza totale: 76,5 ; Lunghezza: 200 cm ; Profondità: 80 cm
Versione sagomata : Altezza totale: 76,5 cm ; Lunghezza: 260 cm ; Profondità: 80 cm ; Altezza sedute: 45 cm – 72 cm
Peso : Versione semplice: 70kg ; Versione sagomata: 85kg

La panchina è un bene pubblico, svolge un ruolo sociale importante. E’ un oggetto di arredo urbano attraverso cui si ha la percezione della cultura di una città e della qualità di vita dei suoi abitanti. Questo progetto muove dall’intenzione di disegnare una panchina in grado, per la sua forma e per la qualità dei materiali, di dialogare con Milano, città dalla vocazione contemporanea.

Alla vista ricorda molto un panetto di pongo sottoposto a torsione. un gioco di superfici piane ma malleabili costruisce una panchina double face, mezza seduta e mezzo ripiano per lato. La forma sorprende ed è accattivante, utilizza assi di teak scure debitamente piegateper ottenere l’intreccio di superfici.
Al tatto sorprende una certa durezza e la seduta non è confortevole a causa delle superfici non raccordate che lasciano il bordo superiore dello schienale (un po’ troppo basso) spigoloso e troppo fastidioso se ci si appoggia a lungo la schiena.


Pochi giorni fa è stata eletta la panchina vincitrice, la panchina “da lungomare” di Alberto Meda per Alias sarà la Panchina di Milano!

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