appunti di viaggio: il finestrino del treno

treno

Viaggiavo qualche giorno fa su un Cisalpino Milano-Lugano.

In un gruppo di sedili del lato opposto al mio una signora di media età desiderava abbassare la tendina per togliersi il sole dagli occhi.

Afferra il bordo della tendina e tira verso il basso. La tendina non si muove. Tira più forte, poi comincia a lamentarsi per il materiale non funzionante delle ferrovie. Vengono in suo soccorso le persone che stavano nei sedili adiacenti, chi provando ad aggrapparsi alla tenda per farla scendere (senza risultato), chi sostenendo l’invettiva contro i treni sempre rotti.

Ora svelerò alla signora (e a voi) l’arcano motivo che impediva alla sua tendina di funzionare:

interno cisalpino

Si signori! le tendine del Pendolino sono elettriche!
Come si può vedere dall’immagine, nell’angolo, vicino al finestrino c’è un doppio pulsante che comanda la tenda.

E allora come ha potuto la signora essere così ottusa da non accorgersene? E soprattutto chi è venuto in suo soccorso è risultato essere altrettanto inabile!

Forse è il caso di sottolineare che qualcosa non funziona nell’oggetto, e non nell’utente. C’è stato qualche errore o della superficialità nella progettazione.

  • sul pulsante non c’è nessun tipo di indicazione, non un’icona, non una parola (forse che si sia cancellato col tempo), niente che rimandi alla sua funzione
  • il comando non si trova nel punto in cui un utente normale rivolge l’attenzione quando vuole regolare la tenda
  • il bordo della tendina è perfettamente prensile e potrebbe invitare a tirare come consuetudine nei finestrini dei treni
  • sul bordo della tendina è presente un messaggio di avvertimento, ma è scritto in un piccolo riquadro con un carattere minuscolo, forse perchè ci doveva stare l’avviso in tre lingue diverse…
    in ogni caso un avviso testuale non è sufficiente a reinviare l’attenzione dell’utente dal punto naturale in cui si posa al punto in cui si trova l’interruttore.

Bene, abbiamo trovato l’errore! la prossima volta (che si progetta l’interno di un treno) ci vorrà un po più di attenzione ;)

Per non fare la maestrina acida che rimarca solo gli errori degli altri mi sono chiesto come avrei fatto io?
Forse avrei posizionato l’interruttore direttamente nella parte prensile della tendina.
O forse ancora meglio, avrei lasciato un tendina tradizionale senza comando elettrico che se ben costruita credo non risulti difficile da comprendere e meneggiare a nessuno, nemmeno alla signora nostra compagna di viaggio.

Cosa ne pensate? Avreste corretto in un altro modo questo problema?

4 Commenti

  1. asunir Says:

    A proposito di progettazione dei treni:
    Quasi tutti i nuovi treni (dai Vivalo, agli Eurostar, ai Minuetto) hanno due grossissimi, evidentissimi, terribili errori di progettazione: non sono un designer, ne un ingegnere, ne un esperto di materiali. Sono solo un viaggiatore pendolare.
    Ebbene, ecco i due punti che vi segnalo.
    - I bracioli, sono fatti in un materiale morbido, forse piacevole al tatto, ma estremamente “spugnoso”: nel giro di pochissimo lo sporco si accumula, si “impregna” letteralmente nel braciolo, e diventa difficilissimo (impossibile?) da togliere.

    - La zona in cui si appoggia la testa è in tessuto. Anche questa sicuramente piacevole al tatto e alla vista (?).
    Ma decisamente poco igienica. Anche qui, dopo poche settimane, i sedili presentano vistose macchine di unto e sporco.
    A poco servono le coperture in “tessuto-non-tessuto” che dovrebbero coprire la zona: a parte che coprono solo la parte centrale e non i lati, ma sopratutto queste coperture sono sparite e non sono mai state rimpizazzate.

    Ma io mi chiedo: ma chi ha progettato questi treni, ha mai pensato hai problemi di pulizia degli stessi? Forse questi oggeti sarebbero bellissimi in un mondo perfetto, dove i viaggiatori si comportano civilmente e gli addetti alle pulizie svolgono il loro dovere con calme, professionalità e soddisfazione. Ma pensando alla situazione italiana tutto ciò è ovvio che esiste solo nella fantasia.
    Eppure non servono chissà quali studi per ste cose, basta solo un po’ di buon senso… non vi pare.

  2. Daneel Olivaw Says:

    Asunir, hai ragione, il tuo sfogo sottolinea bene un altro argomento che a quanto pare viene tenuto in scarsa considerazione nella progettazione degli interni dei treni.
    L’uso pesante che ne viene fatto e dall’altra parte la scarsa manutenzione rendono importante la cura degli aspetti legati all’igiene e alla pulizia.

    Mettiamolo nella lista delle cose da migliorare per progettisti di oggi/domani ;)

  3. swami Says:

    mi piacerebbe progettare gli interni di un treno particolare,creato da mio nonno..e mi farebbe piacere raccogliere notizie utili sui pensieri dei diretti interessati..grazie!

  4. Daneel Olivaw Says:

    .. chi era tuo nonno? e che treno ha progettato? ci incuriosisci :)

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