Impara l’arte e mettila da parte

Milano, Salone del mobile. Come dice Jester Simon l’orgia milanese del design. Tutti ci devono essere, tutti ne vogliono parlare.
Anche i telegiornali si attengono al loro dovere di informare e così si da la notizia del salone unendo le immagini di qualche oggetto curioso trovato qua e là, al salone, al satellite o al fuorisalone, ecc. La mia impressione è che spesso chi parla non sia competente in materia e tratti gli argomenti con superficialità e imprecisione. Bene, ho criticato un po’ i giornalisti dei tg ma non è questo il motivo principale per il quale scrivo.
In un servizio del tg1 relativo al sopracitato salone ho sentito parlare del design in questi termini: il design rende l’arte alla portata di tutti, permette di comprare un’opera d’arte a prezzi accessibili
Mi lascia molto perplesso sapere che molte (forse la maggior parte) persone considerano i designer delle specie di artisti che modellano gli oggetti secondo il loro estro. Il design non è forse progettazione? un processo di sviluppo e affinamento e non un’intuizione istantanea? Io le sedie le compro per sedermici sopra e starci comodo, e le voglio usare e usare e ancora usare finchè dopo dieci anni porteranno i segni del tempo e del silenzioso servizio che hanno svolto e allora vedendo quei segni di usura aprrezzerò quell’oggetto che ha svolto la sua funzione così bene.
Insomma io voglio degli oggetti da usare e non da esporre.

Un Commento

  1. Francesca Says:

    Cos’è in fondo un opera d’arte? E’ questo il problema iniziale per cercare di mettere ordine in questa questione esposta da Zagor. Se un opera d’arte è qualcosa frutto dell’istinto e basta, creata dall’artista come puro e semplice mezzo per raggiungere una qualche soddisfazione personale allora gli oggetti di design non si possono certo definire delle opere d’arte e tanto meno si può confondere il mestiere del designer con quello dell’artista. Diversamente se un opera d’arte è qualcosa in grado di suscitare in chi interagisce con essa una esperienza estetica che coinvolge tutta la persona allora un oggetto di design si può dire che a volte rientri in questa definizione ma sicuramente, ed è qui la vera diversità tra arte e design, la amplia con la ricerca tecnica e funzionale dell’oggetto. Quindi, alcuni oggetti di design (anche se non saprei individuare il fattore discriminante) sono anche opere d’arte ma pochissime opere d’arte sono anche oggetti di design. Certamente se un oggetto è definibile “opera d’arte” non significa necessariamente che sia ben progettato, può avere quelle qualità formali che lo avvicinano all’opera d’arte ma può essere completamente privo di ricerca funzionale.
    In ogni caso credo che Zagor voglia anche mettere in evidenza come oggi il confine tra arte e design sia sfumato, sarebbe meglio cercare di tracciare dinuovo questo confine in questo modo forse avremmo oggetti migliori e anche artisti migliori.

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