Archivio per maggio, 2005

Una panchina per Milano

Una delle moltissime manifestazioni che hanno affollato la settimana del salone del mobile è stata la presentazione di “Una panchina per Milano”. (altro…)

Impara l’arte e mettila da parte

Milano, Salone del mobile. Come dice Jester Simon l’orgia milanese del design. Tutti ci devono essere, tutti ne vogliono parlare.
Anche i telegiornali si attengono al loro dovere di informare e così si da la notizia del salone unendo le immagini di qualche oggetto curioso trovato qua e là, al salone, al satellite o al fuorisalone, ecc. La mia impressione è che spesso chi parla non sia competente in materia e tratti gli argomenti con superficialità e imprecisione. Bene, ho criticato un po’ i giornalisti dei tg ma non è questo il motivo principale per il quale scrivo.
In un servizio del tg1 relativo al sopracitato salone ho sentito parlare del design in questi termini: il design rende l’arte alla portata di tutti, permette di comprare un’opera d’arte a prezzi accessibili
Mi lascia molto perplesso sapere che molte (forse la maggior parte) persone considerano i designer delle specie di artisti che modellano gli oggetti secondo il loro estro. Il design non è forse progettazione? un processo di sviluppo e affinamento e non un’intuizione istantanea? Io le sedie le compro per sedermici sopra e starci comodo, e le voglio usare e usare e ancora usare finchè dopo dieci anni porteranno i segni del tempo e del silenzioso servizio che hanno svolto e allora vedendo quei segni di usura aprrezzerò quell’oggetto che ha svolto la sua funzione così bene.
Insomma io voglio degli oggetti da usare e non da esporre.